È attendibile la donna che denuncia di avere subito violenza domestica da parte del marito in pendenza di una separazione? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 15 dicembre 2025, n. 40216

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 15 dicembre 2025, n. 40216; Pres. De Amicis, Rel. Di Nicola Travaglini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La circostanza che una donna che denuncia di avere subito violenza domestica da parte del marito, in pendenza di una separazione coniugale, possa averlo fatto per ottenere l'affidamento esclusivo dei propri figli e dell'assegnazione della casa familiare di per sé non assume alcuna valenza negativa, neanche ai fini della valutazione della sua credibilità in sede penale, in quanto innanzitutto corrisponde all'esercizio di un preciso diritto previsto dall'ordinamento a tutela sua e dei propri figli; ma soprattutto perché è la legislazione interna - civile e penale - e sovranazionale a sollecitare e sostenere le vittime di violenza domestica ed i loro figli a recidere o limitare i vincoli con l'autore, anteponendo a qualsiasi altro diritto quello dei minorenni di vivere e crescere in contesti familiari accudenti e protettivi.
Diversamente interpretando, si perverrebbe al paradosso, contrastante con il principio di non contraddizione immanente all'ordinamento, oltre che con il ruolo istituzionale spettante ai Tribunali civili, che una donna vittima della violenza del proprio partner non possa mai chiedere la separazione, anche a tutela (fisica, psicologica ed economica) propria e dei bambini, perché questa da diritto inalienabile e personalissimo si trasformerebbe, illegittimamente, in un atto di matrice vendicativa tale da renderla inattendibile per il giudice penale e precluderle anche l'accesso alla giustizia civile, così da imporre una sistematica vittimizzazione secondaria delle donne che denunciano la violenza in fase di separazione.



Diritto penale della famiglia – Codice Rosso – Violenza domestica – Denuncia in pendenza di separazione – Attendibilità della vittima; Rif. Leg. Codice Rosso, art. 192 c.p.p., Convenzione di Istanbul

editor: Ferrandi Francesca