La condotta vessatoria in danno del coniuge separato dopo l’avvio della separazione integra il reato di maltrattamenti in famiglia? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 27 marzo 2026, n. 11742
Martedì, 31 Marzo 2026
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
| Separazione dei coniugi
Integra il delitto di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, la condotta vessatoria in danno del coniuge separato, anche nel caso in cui risulti avviata dopo la separazione legale o di fatto, permanendo la condizione di "persona della famiglia" del coniuge separato, con riguardo al quale continuano, pertanto, a sussistere gli obblighi di reciproco rispetto, assistenza e collaborazione previsti dall'art. 143, comma secondo, c.c.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Atti persecutori - Circostanze del reato - Aggravanti comuni; Rif. Leg. Artt. 572 e 612-bis c.p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Domenica, 10 Maggio 2026
Grooming online e pedoporno: basta il nesso causale tra le condotte ... |
|
Domenica, 10 Maggio 2026
Maltrattamenti in famiglia: non serve la soggezione della vittima - Cass. Pen., ... |
|
Domenica, 10 Maggio 2026
Violenza sessuale tra coniugi, consenso coartato in contesto vessatorio con utilizzo di ... |
|
Domenica, 10 Maggio 2026
Violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia: in appello è possibile chiedere la ... |



