La condotta vessatoria in danno del coniuge separato dopo l’avvio della separazione integra il reato di maltrattamenti in famiglia? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 27 marzo 2026, n. 11742
Martedì, 31 Marzo 2026
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
| Separazione dei coniugi
Integra il delitto di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, la condotta vessatoria in danno del coniuge separato, anche nel caso in cui risulti avviata dopo la separazione legale o di fatto, permanendo la condizione di "persona della famiglia" del coniuge separato, con riguardo al quale continuano, pertanto, a sussistere gli obblighi di reciproco rispetto, assistenza e collaborazione previsti dall'art. 143, comma secondo, c.c.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Atti persecutori - Circostanze del reato - Aggravanti comuni; Rif. Leg. Artt. 572 e 612-bis c.p.
editor: Ferrandi Francesca
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