Le condotte vessatorie poste in essere dopo la separazione di fatto integrano il reato di maltrattamenti in famiglia - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 24 febbraio 2026, n. 7357
Giovedì, 26 Febbraio 2026
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
| Separazione dei coniugi
Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta "persona della famiglia" fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza.
Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori – Condotte rilevanti – Separazione di fatto o legale; Rif. Leg. Art. 572 c.p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Mercoledì, 9 Settembre 2026
Elusione del provvedimento civile e condotte fraudolente o simulate - Cass. Pen., ... |
|
Martedì, 8 Settembre 2026
Stato detentivo e gratuito patrocinio - Cass. Pen., Sez. IV, Sent., 03 ... |
|
Martedì, 8 Settembre 2026
La differenza fa il delitto di stalking e le molestie - Cass. ... |
|
Lunedì, 7 Settembre 2026
Stalking: quando e come si configura l’evento tipico? - Cass. Pen., Sez. ... |



