La separazione personale fra i coniugi non osta alla configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 27 giugno 2025, n. 23956
Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta persona della famiglia fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza, dal momento che la separazione è condizione che non elide lo status acquisito con il matrimonio, dispensando dagli obblighi di convivenza e fedeltà, ma lasciando integri quelli di reciproco rispetto, assistenza morale e materiale, e collaborazione, che discendono dall'art. 143, comma 2, c.c.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia – Condotte vessatorie nei confronti del coniuge – Separazione dei coniugi; Rif. Leg. Art. 572 c.p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Martedì, 13 Gennaio 2026
I rapporti fra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di ... |
|
Lunedì, 12 Gennaio 2026
Maltrattamenti in famiglia: le origini culturali non possono giustificare la sopraffazione e ... |
|
Venerdì, 9 Gennaio 2026
Legittima l'audizione della persona offesa vulnerabile mediante videoconferenza con modalità protette disposta ... |
|
Lunedì, 5 Gennaio 2026
L’esecuzione degli esami ematochimici prescritti in funzione della PMA rappresenta un diritto ... |



