Viola la privacy estrapolare dal cellulare della moglie la messaggistica WhatsApp? - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 23 maggio 2025, n. 19421

Cass. Pen., Sez. V, Sent., 23 maggio 2025, n. 19421; Pres. Miccoli, Rel. Cons. Occhipinti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Integra la fattispecie criminosa di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico protetto, prevista dall'art. 615-ter c.p., la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere non solo (come è ovvio) da un soggetto non abilitato ad accedervi, ma anche da chi, pure essendo abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l'accesso, ovvero ponga in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle per le quali l'accesso è consentito. Non hanno rilievo, invece, per la configurazione del resto, gli scopi e le finalità che soggettivamente hanno motivato l'ingresso al sistema. In tale ottica, anche WhatsApp può essere considerato un sistema informatico, essendo un'applicazione software progettata per gestire la comunicazione tra utenti attraverso messaggi, chiamate e videochiamate, utilizzando reti di computer per trasmettere i dati, combinando hardware, software e reti per offrire il suo servizio.


Diritto penale della famiglia – Violazione della privacy – Accesso abusivo a un sistema informatico o telematico protetto; Rif. Leg. Art. 615-ter c.p.

editor: Ferrandi Francesca