Lecito il rigetto della domanda di impugnazione del riconoscimento consapevolmente falso - Cass. Civ., Sez. I, ord. 20 novembre 2024, n. 29882
Il favor veritatis non costituisce un valore di rilevanza costituzionale assoluto.
In tema di figli nati fuori dal matrimonio, nel caso dell'impugnazione del riconoscimento consapevolmente falso da parte del suo autore, il bilanciamento tra il concreto interesse del soggetto riconosciuto e il favore per la verità del rapporto di filiazione non può costituire il risultato di una valutazione astratta e predeterminata e non può implicare "ex se" il sacrificio dell'uno in nome dell'altro. L'esigenza di operare una razionale comparazione degli interessi in gioco, alla luce della concreta situazione dei soggetti coinvolti, impone al giudice di tenere conto di tutte le variabili del caso concreto, sotteso alla domanda di rimozione dello "status" di cui all'art. 263 c.c. Tra queste variabili rientra sia il legame del soggetto riconosciuto con l'altro genitore, sia la possibilità di instaurare tale legame con il genitore biologico, sia la durata del rapporto di filiazione e del consolidamento della condizione identitaria acquisita per effetto del falso riconoscimento, sia, infine, l'idoneità dell'autore del riconoscimento allo svolgimento del ruolo di genitore.
Filiazione naturale - Riconoscimento dei figli naturali - Impugnazione del riconoscimento consapevolmente falso – Bilanciamento degli interessi - Rif. Leg. art. 263 cod. civ.
editor: Cianciolo Valeria
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