Impugnazione per difetto di veridicità. Si impone una razionale comparazione degli interessi - Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 ottobre 2023 n. 28317

Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 ottobre 2023 n. 28317 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Campese per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Espresso il seguente principio di diritto:
“Nell'azione, intrapresa da un terzo interessato, di impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento di un figlio nato da genitori non uniti in matrimonio e già maggiorenne al momento della instaurazione del corrispondente giudizio ex art. 263 c.c., il bilanciamento che il giudice adito è tenuto ad effettuare tra il concreto interesse del soggetto riconosciuto ed il favore per la verità del rapporto di filiazione non può costituire il risultato di una valutazione astratta e predeterminata, nè può implicare, ex se, il sacrificio dell'uno in nome dell'altro, ma impone di tenere conto di tutte le variabili del caso concreto, tra cui il diritto all'identità personale, correlato non solo alla verità biologica, ma anche ai legami affettivi e personali interni alla famiglia, al consolidamento della condizione identitaria acquisita per effetto del falso riconoscimento e all'idoneità dell'autore del riconoscimento allo svolgimento del ruolo di genitore.”

Cassa con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Bologna.


Azioni di stato - Riconoscimento di un figlio - Favor veritatis e favor minoris - Impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento di un figlio nato da genitori non uniti in matrimonio – Rif. Leg. artt. 263, 2727 e 2729 c.c.; D. Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 (Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell'articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219).
 

editor: Cianciolo Valeria