Atti persecutori per la figliol prodiga che bivacca sul pianerottolo di casa - Cass. Pen., Sez. V, sent. 19 maggio 2023 n. 21641

Cass. Pen., Sez. V, sent. 19 maggio 2023 n. 21641 – Pres. De Gregorio, Cons. Rel. Brancaccio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'elemento soggettivo del delitto di atti persecutori è integrato dal dolo generico, il cui contenuto richiede la volontà di porre in essere più condotte di minaccia e molestia (nelle quali si risolve l'oggettività tipica), nella consapevolezza della loro idoneità a produrre uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice e dell'abitualità del proprio agire.
Se la preordinazione delle condotte di reato progressive non è prevista sul fronte della tipicità normativa, ancor meno rientra nella tipicità del delitto previsto dall'art. 612-bis cod. pen. il movente che ha solo "spinto" l'autore del delitto abituale a realizzare la sequenza di azioni dal contenuto complessivamente persecutorio.

 

Atti persecutori - Relazione affettiva – Relazione di fiducia – Aggravante - Rif. Leg. art. 612-bis cod. pen.

editor: Cianciolo Valeria