La centralità dell'interesse del minore nelle azioni di stato - Cass. Civ., Sez. I, ord. 6 ottobre 2021, n. 27140

La centralità dell'interesse del minore nelle azioni di stato - Cass. Civ., Sez. I, ord. 6 ottobre 2021, n. 27140

La madre del bambino, nel caso in esame, ha proposto ricorso per cassazione, chiedendo l’applicazione dell’art. 244 cod. civ., per essere stata esperita l’azione oltre il termine di cinque anni dalla nascita del figlio e, nel merito, per mancata valutazione dell’interesse del minore.
La Cassazione ha accolto tale seconda istanza, cassando la sentenza.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 6 ottobre 2021, n. 27140 – Pres. Acierno, Cons. Rel. Caiazzo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di disconoscimento di paternità, il quadro normativo (art. 30 Cost., art. 24, comma 2, della Carta dei diritti fondamentali della UE, e art. 244 c.c.) e giurisprudenziale attuale non comporta la prevalenza del favor veritatis sul favor minoris, ma impone un bilanciamento fra il diritto all'identità personale legato all'affermazione della verità biologica anche in considerazione delle avanzate acquisizioni scientifiche nel campo della genetica e dell'elevatissimo grado di attendibilità dei risultati delle indagini e l'interesse alla certezza degli status ed alla stabilità dei rapporti familiari, nell'ambito di una sempre maggiore considerazione del diritto all'identità personale, non necessariamente correlato alla verità biologica ma ai legami affettivi e personali sviluppatisi all'interno di una famiglia, specie quando trattasi di un minore infraquattordicenne. L'audizione del minore infradodicenne capace di discernimento costituisce adempimento previsto a pena di nullità, a tutela dei principi del contraddittorio e del giusto processo, in relazione al quale incombe sul giudice che ritenga di ometterlo un obbligo di specifica motivazione, non solo se ritenga il minore infradodicenne incapace di discernimento ovvero l'esame manifestamente superfluo o in contrasto con l'interesse del minore, ma anche qualora opti, in luogo dell'ascolto diretto, per quello effettuato nel corso di indagini peritali o demandato ad un esperto al di fuori di detto incarico, atteso che solo l'ascolto diretto del giudice dà spazio alla partecipazione attiva del minore al procedimento che lo riguarda.  

Disconoscimento di paternità – Ascolto del minore - Rif. Leg. artt. 2, 3 e 30 Cost., u. c.; artt. 244, 315-bis e 336-bis cod. civ.; D. Lgs. n. 154 del 2013; art. 104, co. 7 e artt. 9, 12 Conv. N. Y.; art. 3 Conv. Strasburgo.

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