“Separorzio”: il mutamento delle condizioni economiche di uno dei coniugi non impedisce la pronuncia del divorzio alle condizioni già concordate. Tribunale di Urbino, sent. 10 dicembre 2025

Mercoledì, 7 Gennaio 2026
Giurisprudenza | Separazione e divorzio: aspetti processuali | Divorzio | Merito Sezione Ondif di Pesaro
Tribunale di Urbino, Sentenza del 10.12.2025, Pres. Est. Manuela Mari per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In virtù del consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, sussistendo i presupposti in fatto e in diritto, la richiesta di rinvio per consentire l’acquisizione di documentazione attestante il mutamento delle condizioni economiche di uno dei coniugi non impedisce la pronuncia di divorzio alle condizioni congiunte indicate nel ricorso, in quanto conformi alle norme imperative e all’ordine pubblico. Infatti, nel procedimento di divorzio congiunto, che si conclude con una sentenza costitutiva, mentre l’accordo sotteso alla domanda riveste natura meramente ricognitiva con riferimento alla sussistenza dei presupposti necessari per lo scioglimento del vincolo coniugale ex art. 3 Legge 898/1970, quello relativo alla prole e ai rapporti economici ha valore negoziale e al Tribunale è consentito intervenire, con provvedimenti temporanei e urgenti e la prosecuzione nelle forme contenziose, solo nel caso in cui tale accordo sia contrario a norme inderogabili. Pertanto, qualora sia proposta istanza congiunta di divorzio, la revoca del consenso da parte di uno dei coniugi non comporta di per sé l’improcedibilità della domanda, dovendo il Tribunale provvedere alla verifica dei presupposti di legge, per poi procedere, in caso di esito positivo, all’esame delle condizioni concordate.   

Rif. Leg. Art. 3 Legge 1 dicembre 1970 n. 898 e ss.mm.ii.; Artt. 473-bis.49, 473-bis.51 c.p.c.

Procedimenti a domanda congiunta – Cumulo domande di separazione e divorzio – Revoca del consenso – Pronuncia costitutiva – Natura negoziale degli accordi economici – Conformità a norme imperative e all’ordine pubblico


Si ringrazia l'avv. Monica Poggiaspalla, iscritta alla sezione Ondif di Pesaro

editor: Fossati Cesare