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Le criticità nelle capacità genitoriali richiedono interventi a tutela del nucleo. Corte d’Appello di Milano, 16 maggio 2024

Martedì, 11 Giugno 2024
Giurisprudenza | Responsabilità genitoriale | Procedimento civile minorile | Minori | Adozione | Merito Sezione Ondif di Milano
Corte Appello Milano, Est. Pizzi, Ord. 16.05.24 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il provvedimento che sospende la responsabilità genitoriale, dispone un’accurata indagine e gli interventi supportivi necessari, ha natura intrinsecamente interinale e provvisoria, non può che essere interpretato quale misura diretta da un lato a prevenire i possibili danni derivanti dalla condizione di incapacità genitoriale e, nello stesso tempo, a consentire ai genitori di dedicarsi pienamente al recupero della loro funzione e del loro ruolo genitoriale.

Rif. Leg. Artt. 10 L.184/1983 – 330 – 333 c.c.

Stato di abbandono – provvedimenti de potestate – curatore - impugnazioneammissibilità – ads - legittimazione

La Corte d’Appello di Milano, nella fattispecie, dichiara inammissibile la domanda principale di revoca della dichiarazione dello stato di abbandono in quanto quest’ultima non costituisce l’oggetto del provvedimento impugnato.

Il principio non codificato della ragione più liquida consente alla Corte di decidere la causa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione - anche se logicamente subordinata.

I provvedimenti de potestate, essendo destinati ad essere assorbiti nella sentenza conclusiva del giudizio, sono privi di attitudine al giudicato, in quanto sempre revocabili e modificabili.

La legittimazione dell’ascendente in qualità di ads della figlia è carente di autorizzazione del Giudice Tutelare, benché possa stare in giudizio nella sua qualità.

autore: Fossati Cesare