La disforia di genere può costituire fattore di fragilità. Tribunale di Ancona 15 febbraio 2023
Respinta l’eccezione di inammissibilità-improcedibilità del ricorso per inosservanza del termine di notificazione: il termine stabilito nel decreto di fissazione udienza ha natura meramente ordinatoria.
Il cambiamento dei caratteri sessuali può costituire fattore di vulnerabilità e difficoltà psicologica e relazionale che giustifica la conservazione del diritto al mantenimento in capo al figlio, ove non abbia tenuto uno stile di vita inconcludente o sregolato.
Il genitore separato o divorziato tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente e convivente con l’altro genitore non può pretendere, in mancanza di una specifica domanda del figlio, di assolvere la propria prestazione nei confronti di quest’ultimo anziché del genitore istante.
Mantenimento figlio maggiorenne – disforia di genere – difficoltà psicologica - legittimazione – proposta conciliativa
Rif. Leg.: art. 337-ter c.c.
La madre aveva chiesto il riconoscimento di un assegno di mantenimento per la figlia, nonché la condanna al pagamento della metà delle spese straordinarie, ivi comprese quelle mediche e sanitarie correlate al percorso di rettificazione di sesso.
Nel caso di specie il Giudice aveva prospettato alle parti una soluzione conciliativa consistente nel versamento temporaneo dell’assegno sino ad una certa data, soluzione tuttavia che può essere disposta solo ove trovi l’adesione di entrambe le parti.
*Si ringrazia l’avv. Manuela Caucci, presidente Ondif sez. Ancona per la segnalazione del provvedimento
editor: Fossati Cesare
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