La precarietà del contratto di apprendistato non fa conseguire piena autonomia al figlio maggiorenne. Trib. di Verona, decreto del 10 novembre 2020, est. dott. Marco Nappi Quintilliano

La precarietà del contratto di apprendistato non fa conseguire piena autonomia al figlio maggiorenne. Trib. di Verona, decreto del 10 novembre 2020, est. dott. Marco Nappi Quintilliano

Si ringrazia la Collega Avv. Barbara Lanza, presidente Ondif Veneto, per la cortese segnalazione del provvedimento.

mercoledì, 9 dicembre 2020
Giurisprudenza | Mantenimento dei figli | Figli maggiorenni | Merito
sezione di Verona
Trib. di Verona, decreto del 10 novembre 2020, est. dott. Marco Nappi Quintilliano per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il tribunale di Verona ha ritenuto che il figlio maggiorenne, di anni 22, sottoposto ad amministrazione di sostegno, ma titolare di un regolare contratto di apprendistato, avesse comunque titolo per ottenere un contributo sebbene in misura ridotta rispetto a quella  originariamente concordata dai genitori 

I rilievi riguardanti la condizione di fragilità e di disagio psicologico che hanno condotto alla nomina di un amministratore di sostegno in favore dello stesso, seppure prospetticamente possano incidere sulla possibilità di perdere il lavoro, sono stati considerati per loro natura transitori; pertanto è stata accolta la richiesta di riduzione del contributo al mantenimento proposta dal padre.

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