La domanda di addebito è inammissibile se non contiene le ragioni della richiesta. - Cass. sez. I, 31 maggio 2007, n. 12763

- Domanda di addebito -
Nel giudizio di separazione personale dei coniugi, la richiesta di addebito, pur essendo proponibile solo nell'ambito del giudizio di separazione, ha natura di domanda autonoma, presupponendo l'iniziativa di parte, soggiacendo alle regole e alle preclusioni stabilite per le domande, avendo una causa petendi (violazione dei doveri nascenti dal matrimonio in rapporto causale con le ragioni giustificatrici della separazione, intollerabilità della convivenza o dannosità per la prole) e un petitum (statuizione destinata a incidere sui rapporti patrimoniali con la perdita del diritto al mantenimento e della qualità di erede riservatario e di erede legittimo) distinti da quelli della domanda di separazione. Ne consegue che la mancata indicazione delle ragioni della richiesta di addebito, attraverso la formulazione di una riserva di successiva precisazione delle ragioni stesse, rende inabissabile la domanda.

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