L'assegno divorzile può essere sempre richiesto per la prima volta anche dopo il giudicato di divorzio. - Cass. sez. I, 2 febbraio 2006, n. 2339
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Presupposti -
La norma di cui all'articolo 9 della legge 898/1970, che consente la revisione,
tra l'altro, delle condizioni di divorzio relative ai rapporti economici per sopravvenienza di
giustificati motivi, può essere legittimamente applicata, in difetto di espresse distinzioni, anche
d'ipotesi in cui l'assegno divorzile sia stato originariamente negato o non abbia costituito oggetto
di richiesta al momento della pronuncia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del
matrimonio, onde è consentito al coniuge divorziato di richiedere, successivamente a tale pronuncia e
in relazione al citato articolo 9, la determinazione dell'assegno precedentemente non fissato;
peraltro, anche in tal caso non deve essere compiuta una nuova determinazione della misura
dell'assegno sulla base dei criteri indicati dall'articolo 5 della legge citata, in quanto il
riferimento alla sopravvenienza dei giustificati motivi, contenuto nel suddetto articolo 9, implica
l'essenziale valorizzazione delle variazioni patrimoniali intervenute successivamente al divorzio.
editor:
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Mercoledì, 9 Settembre 2026
Revoca dell'assegno divorzile - Corte d'Appello Brescia, Sez. pers., min., fam. Sent. ... |
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Domenica, 6 Settembre 2026
Revisione dell'assegno divorzile - Corte d'Appello L'Aquila, Sent. 14 agosto 2026, n. ... |
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Domenica, 30 Agosto 2026
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Giovedì, 27 Agosto 2026
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