Successioni. Captazione e incapacità possono provarsi attraverso presunzioni e convergenza degli indizi - Cass. Civ., Sez. II, ord. 5 maggio 2026 n. 12672
In tema di impugnazione del testamento per captazione e per incapacità di testare, il giudice di merito, nel valutare l’ammissibilità e la rilevanza delle prove, specie testimoniali, e nel decidere sulla sussistenza di coercizione psichica, condizionamento o incapacità naturale, deve svolgere un’istruzione adeguata e considerare unitariamente gli indizi offerti, valorizzando età, stato di salute e condizioni psicologiche del testatore e l’eventuale posizione di influenza di chi lo assiste. La prova della captazione e dell’incapacità può infatti essere raggiunta anche mediante presunzioni semplici, tratte dalla convergenza di più elementi, e non può essere esclusa con una valutazione atomistica dei singoli indizi o pretendendo una prova diretta della coartazione.
A.A. ha chiesto l’annullamento dei testamenti con cui due sorelle ultra-novantenni (C.C. e D.D.) avevano nominato erede universale B.B., deducendo condotte di captazione e, in subordine, l’incapacità di intendere e di volere al momento della redazione. Il Tribunale di Varese ha rigettato le domande per carenza di prova, non ammettendo le richieste prove testimoniali; la Corte d’Appello di Milano ha confermato ritenendo, anche a voler provate le circostanze dedotte, insussistente una coartazione/condizionamento “sufficiente” e non dimostrata un’incapacità totale. La Cassazione ha cassato con rinvio perché i giudici di merito hanno negato rilievo a plurimi elementi indiziari (tra cui la redazione di due testamenti nello stesso giorno, il repentino mutamento rispetto a un testamento di poco precedente e la situazione di assistenza/alloggio presso la madre dell’erede) senza una valutazione complessiva e senza adeguata istruttoria.
Successione - Testatore anziano - Assistenza e posizione di influenza - Improvviso mutamento delle disposizioni testamentarie - Captazione testamentaria - Annullamento del testamento - Coercizione psichica – Condizionamento - Incapacità di intendere e di volere - Onere della prova - Prova per presunzioni - Valutazione unitaria degli indizi; ammissibilità e rilevanza della prova testimoniale – Rif. Leg. artt. 591, 624, 2697 cod. civ.; art. 360, n. 3, c.p.c.
editor: Cianciolo Valeria
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