Nullità delle donazioni dissimulate e accertamento della comunione ereditaria - Cass. Civ., Sez. II, sent. 4 dicembre 2025 n. 31627

Martedì, 9 Dicembre 2025
Giurisprudenza | Successioni | Legittimità
Cass. Civ., Sez. II, sentenza 4 dicembre 2025 n. 31627 – Pres. Manna, Cons. Rel. Fortunato per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Le donazioni dissimulate tramite atti di vendita immobiliare sono nulle se non rispettano la forma solenne richiesta ad substantiam, anche se la domanda di nullità non sia stata riproposta in appello, purché la questione sia stata oggetto di domanda in primo grado.
La domanda di accertamento della consistenza della comunione ereditaria può essere proposta autonomamente, senza necessità di cumularla con la domanda di divisione. L’accertamento della comunione è finalizzato alla ricognizione del patrimonio comune e può essere richiesto anche in presenza di contestazioni sulla sua composizione.
È viziata da motivazione errata la sentenza che dichiara assorbite le questioni relative alla consistenza dell’asse ereditario per mancata proposizione della domanda di divisione, poiché le due domande sono autonomamente proponibili.
 
Nel caso in esame, Tizio ha convenuto in giudizio Caio e altri coeredi, chiedendo di accertare che due contratti di vendita immobiliare, stipulati dal padre a favore di Caio, dissimulavano donazioni nulle per vizio di forma. In subordine, ha chiesto la riduzione delle donazioni per lesione di legittima e la dichiarazione che altri beni mobili e depositi bancari rientrassero nell’asse ereditario, con richiesta di divisione.
Caio ha resistito, chiedendo a sua volta di accertare la simulazione di un altro atto di vendita a favore di Tizio e la collazione di somme ricevute.
Il Tribunale ha dichiarato la simulazione degli atti di vendita e disposto la riduzione delle donazioni, accertando il valore dell’asse ereditario e le quote di legittima. In appello, la Corte ha dichiarato d’ufficio la nullità delle donazioni dissimulate per difetto di forma, assorbendo la domanda di acquisizione di altri beni all’asse e rilevando la mancata riproposizione della domanda di divisione.
Secondo la Cassazione, la Corte d’Appello ha errato nel ritenere assorbita la questione sulla consistenza dell’asse per mancata domanda di divisione, poiché la domanda di accertamento della comunione può essere proposta autonomamente.
La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Roma.

 

Successione – Donazioni dissimulate – Nullità delle donazioni dissimulate per difetto di forma  - Ricostruzione dell’asse ereditario – Accertamento della comunione - Domanda di divisione - Rif. Leg. artt. 802, 1414, 1417 cod. civ.

editor: Cianciolo Valeria