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Collocamento paritario e alternato nella casa familiare se risponde all’interesse dei minori. Corte d’Appello di Torino, Decreto del 14 marzo 2024

Martedì, 9 Aprile 2024
Giurisprudenza | Affidamento dei figli | Merito
Corte Appello Torino, Est. Mecca, decreto 14.03.24 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In considerazione della presenza di entrambi i genitori nella vita delle figlie, in tutti i contesti, non essendo la situazione abitativa del padre e della madre di ostacolo alla prosecuzione dell’assetto di vita già in essere, nel quale i bisogni primari di accudimento, cura e assistenza delle minori risultano pienamente soddisfatti, va confermato, sussistendone i presupposti, il collocamento paritario delle minori con i genitori, a settimane alterne, presso l'abitazione familiare.

 

Rif. Leg. Artt. 337-ter, 337-sexies c.c.

 

Provvedimenti riguardo ai figli - Assegnazione della casa familiare – Capacità genitoriale – Conflittualità - Coordinazione genitoriale

 

La Corte d’Appello di Torino è oggi chiamata a pronunciarsi sull’impugnazione avverso il Decreto del Tribunale di Cuneo che ha affidato le figlie minori congiuntamente ad entrambi i genitori, con esercizio disgiunto della responsabilità genitoriale sulle questioni di ordinaria amministrazione e congiunto per quelle di maggiore importanza attinenti istruzione, educazione e cura, disponendo la residenza e collocazione stabile delle figlie presso la casa familiare, assegnata alla madre, con rigorosa disciplina dei tempi di permanenza ivi delle minori con ciascun genitore.

Ha ritenuto, il giudice di prime cure, che, stante il mancato accordo dei genitori, la soluzione più corretta fosse quella del riconoscimento di parità di tempo con le figlie ad entrambi secondo un regime di rotazione a settimane alterne nella casa familiare.

La Corte d’Appello individua i presupposti di tale decisione, che viene pertanto confermata, nella costante presenza nella vita delle minori e nella piena realizzazione dei bisogni primari della prole da parte dei genitori, “accudenti, consolanti e protettivi”.

Ad un percorso di coordinazione genitoriale viene demandato il compito di guidare le parti nel superamento delle criticità e delle difficoltà di comunicazione all’interno della coppia.

editor: Fossati Cesare