Risarcimento dei danni derivati da errori e omissioni nelle ecografie effettuate durante la gestazione - Cass. Civ., Sez. III, Sent., 19 novembre 2021, n. 35648

Risarcimento dei danni derivati da errori e omissioni nelle ecografie effettuate durante la gestazione - Cass. Civ., Sez. III, Sent., 19 novembre 2021, n. 35648

Il caso di specie ha ad oggetto la domanda di condanna, promossa da una coppia nei confronti di medici e delle relative strutture sanitarie, al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivati da errori e omissioni nelle ecografie effettuate alla donna quando era gestante, le quali avevano erroneamente riconosciuto la normalità del feto, poi risultato affetto dalla c.d. sindrome C.H.A.R.G.E. Gli attori sostenevano anche di avere subito danni da mancata interruzione volontaria della gravidanza perchè, qualora fosse stata correttamente visualizzata almeno l'esistente labìo-palatoschisi bilaterale del feto, la donna sarebbe stata indotta ad approfondimenti diagnostici presso un centro maggiormente specializzato, essendo questa al 25 % associata ad altre gravi malformazioni. Ebbene, secondo la S.C., la ginecologa era tenuta ad informare la gestante della possibiità di effettuare una ecografia del feto con apparecchiature migliori - le quali all’epoca già esistevano come del tipo 3D – e quindi con risultati maggiormente affidabili; o quantomeno era tenuta a informarla che sarebbe stato il caso di ripetere l'ecografia visti gli esiti poco chiari di quella effettuata, spiegando cioè la sostanziale inutilità della ecografia da lei praticata. Quest'ultima, d'altronde, non risultando fosse una professionista del settore, non era in grado di percepire e comprendere autonomamente che l'ecografia, ai fini per cui l'aveva voluta compiere, in sostanza era, per così dire, fallita.


Francesca Ferrandi

Cass. Civ., Sez. III, Sent., 19 novembre 2021, n. 35648; Pres. Travaglino, Rel. Graziosi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Va cassata la sentenza di merito che, con riguardo all'attività diagnostica svolta da un sanitario in diretto contatto con il paziente, non abbia considerato fra gli obblighi incombenti sul primo una completa informazione al secondo, in termini non tecnici ma ben comprensibili ad un soggetto non esperto del settore, sul significato della diagnosi versata in referto e sulle sue conseguenze, anche in termini temporali.


Nascita indesiderata – Risarcimento dei danni -  Interruzione volontaria di gravidanza – Responsabilità sanitaria; Rif. Leg. Art. 1218, 1223 c.c.; L. n. 194 del 1978

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