Testamento. Annullamento per incapacità del testatore ed impugnazione di una disposizione testamentaria effetto di dolo - Tribunale di Reggio Emilia, sent. 6 settembre 2021

Testamento. Annullamento per incapacità del testatore ed impugnazione di una disposizione testamentaria effetto di dolo - Tribunale di Reggio Emilia, sent. 6 settembre 2021

mercoledì, 22 settembre 2021
Giurisprudenza | Successioni | Merito
Sezione Ondif di Reggio Emilia
Tribunale di Reggio Emilia, sent. 6 settembre 2021 – Pres. Parisoli, Giud. Rel. Dazzi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'annullamento di un testamento per incapacità naturale del testatore postula l'esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psichiche ed intellettive del "de cuius", bensì la prova che, a cagione di una infermità transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, il soggetto sia privo in modo assoluto, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi, con il conseguente onere, a carico di chi quello stato di incapacità assume, di provare che il testamento fu redatto in un momento di incapacità di intendere e di volere. In tema di impugnazione di una disposizione testamentaria che si assuma effetto di dolo, per potere configurarne la sussistenza non è sufficiente qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore mediante blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni, ma occorre la presenza di veri e propri raggiri o altri mezzi fraudolenti, i quali - avuto riguardo all'età, allo stato di salute, alle condizioni di spirito dello stesso - siano idonei a trarlo in inganno, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata. La relativa prova, pur potendo essere presuntiva, deve fondarsi su fatti certi che consentano di identificare e ricostruire la attività captatoria e la conseguente influenza determinante sul processo formativo della volontà del testatore che altrimenti si sarebbe indirizzata in modo diverso"   

Testamento pubblico - Impugnazione per nullità fondata sull'assenza di firma - Sussistenza delle sottoscrizioni - Nullità per falsità o captazione introdotta nella I memoria - Causa petendi differente - Inammissibilità - Testamento - Incapacità di testare - Presupposti - Prova dell'incapacità assoluta al momento del testamento - Insussistenza - Testimonianza risolutiva del notaio- Rif. Leg. artt. 591, 603, 624 cod. civ.; art.183 c.p.c.

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