Nella determinazione dell’assegno di mantenimento incide anche l’assegnazione della casa familiare - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20858

Nella determinazione dell’assegno di mantenimento incide anche l’assegnazione della casa familiare - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20858

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20858 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Mercolino per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Condizioni indispensabili per il riconoscimento del diritto all'assegno di mantenimento in favore del coniuge al quale non sia addebitabile il fallimento dell'unione sono la mancanza di adeguati redditi propri, cioè di redditi che consentano al richiedente di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto nel corso della convivenza, e la sussistenza di una disparità economica tra le parti. La circostanza che la moglie ne sia comproprietaria non esclude la possibilità di tener conto, ai fini della determinazione dell'assegno, dell'incidenza del provvedimento sull'eguale diritto spettante all'altro coniuge, a sua volta comproprietario dell'immobile: l'esclusività dell'uso del bene da parte del coniuge trova infatti il proprio titolo nel provvedimento di assegnazione, che, comportando la sottrazione del bene al godimento dell’altro comproprietario, si traduce in un pregiudizio economico, anch'esso valutabile ai fini della liquidazione dell'assegno.  

Separazione personale dei coniugi – assegno di mantenimento – assegnazione casa familiare – Rif. Leg. Art. 156 cod. civ.

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