Ammissibile la procedura di casi speciali di adozione e l'aggiunte del reciproco cognome per i figli nati tramite fecondazione assistita da due madri unite civilmente. Tribunale Minorenni Genova, 13 Giugno 2019. Pres., est. Villa

Ammissibile la procedura di casi speciali di adozione e l'aggiunte del reciproco cognome per i figli nati tramite fecondazione assistita da due madri unite civilmente. Tribunale Minorenni Genova, 13 Giugno 2019. Pres., est. Villa

venerdì, 12 luglio 2019
Giurisprudenza | Trascrizione degli atti di nascita formati all'estero | Merito | CEDU
sezione di Genova
Tribunale Minorenni Genova, 13 Giugno 2019. Pres., est. Villa per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

E' pacificamente ammissibile che possa essere applicata la disposizione della fattispecie ex art 44 lett d) l. 184/83 da parte del partner omogenitoriale, ammettendo che possa essere adottato il figlio biologico dell'altra parte dell'unione civile. Nel caso di specie viene accolta la richiesta di due donne di adottare il figlio dell'altra, legate da consolidata relazione sentimentale dall'anno 2005 e che si erano unite civilmente nel 2017, entrambe con un figlio nato da procedura di fecondazione medicalmente assistit. Dopo la sentenza delle SSUU del 2019 infatti è fatto da considerarsi consolidato che l'adozione in casi speciali possa applicarsi anche in tali circostanze ". La discussione giurisprudenziale circa la legittimità dell'adozione ex art 44 lett d) l. 184783 da partner del partner omogenitoriale (c.d. stepchild adoption) deve ritenersi conclusa a seguito dell'intervento delle Sezioni Unite n. 12193/19 del 6.11.2018 (dep 8.5.2019)." Le due madri sono diventate tali in seguito a procedura di fecondazione assistita da seme di donatore anonimo ma il punto è che le Sezioni unite confermano la correttezza dell'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza della stessa Corte a sezione semplice (Cass Sez. 1, Sentenza n. 12962 del 22/06/2016, Rv. 640133 - 01) che aveva ritenuto che l'adozione ex art 44, comma 1, lett. d), della l. n. 183 del 1994, costituisca «una clausola di chiusura del sistema, intesa a consentire l'adozione tutte le volte in cui è necessario salvaguardare la continuità affettiva ed educativa della relazione tra adottante ed adottando, come elemento caratterizzante del concreto interesse del minore a vedere riconosciuti i legami sviluppatisi con altri soggetti che se ne prendono cura. NEl caso di specie, secondo le CTU incaricate per la valutazione delle qualità personali e genitoriali delle madri,le due donne hanno costruito legami solidi e stabili con i bambini ed hanno un legame sereno che non ha impedito agli stessi di integrarsi nelle varie attività della vita quotidiana come la realtà scolastica e sportiva.



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