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Nel giudizio di appello di separazione e di divorzio sono inammissibili nuovi mezzi di prova salvo che la Corte non li ritenga indispensabili e salvo che la parte non li abbia potuti produrre in primo grado per causa a lei non imputabile. - Cass. sez. I, 10 giugno 2005, n. 12291

Venerdì, 10 Giugno 2005
Giurisprudenza | Processo civile | Legittimità | Merito

- Appello e reclamo -
Nel giudizio di appello, anche nelle controversie di divorzio (e di separazione personale dei coniugi) sono inammissibili nuovi mezzi di prova ancorché si tratti di prove documentali, salvo che il collegio ritenga tali mezzi indispensabili ai fini della decisione o la parte dimostri di non averli potuto produrre nel giudizio di primo grado, per causa a lei non imputabile. La violazione del divieto in parola, comunque, può essere ravvisata solo allorché una tale produzione abbia avuto rilievo decisivo ai fini della pronuncia, traducendosi in tale caso in un difetto di motivazione. (Nella specie, in applicazione del riferito principio la Suprema corte pur affermando l'irritualità della produzione di nuovi documenti in appello, ha affermato che non poteva pervenirsi alla cassazione della sentenza impugnata perché nell'ambito della motivazione il richiamo ai documenti inammissibilmente prodotti dall'appellante aveva assunto un aspetto meramente marginale).

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