È ammissibile tra conviventi l'azione di arricchimento ingiustificato. - Cass. sez. II, 13 marzo 2003, n. 3713
- Ingiustificato arricchimento -
Nell'ambito dei rapporti di convivenza more uxorio la presunzione di gratuità delle
prestazioni rese da una parte in favore dell'altra viene meno allorché risulti che la prestazione
stessa esula dai doveri di carattere morale e civile di mutua assistenza e collaborazione, in
relazione alle qualità e condizioni sociali delle parti e si configuri come mera operazione economica
patrimoniale che abbia determinato un inspiegabile e illogico arricchimento del convivente con proprio
ingiusto danno.
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