Il rifiuto di intrattenere con il coniuge rapporti sessuali può essere causa di addebito della separazione. - Cass. sez. I, 23 marzo 2005, n. 6276
- Motivi
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In tema di separazione giudiziale dei coniugi, il volontario rifiuto di un coniuge di
intrattenere rapporti affettivi e sessuali con l'altro, nella specie protrattosi per sette anni,
costituisce offesa gravissima alla dignità e alla personalità del partner, cui possono derivare danni
irreversibili sul piano dell' equilibrio psicofisico, e - in quanto configura ed integra violazione
del dovere di assistenza morale e materiale - giustifica l'addebito della separazione, senza che sia
necessario procedere ad una valutazione comparativa con la condotta dell'altro coniuge.
editor:
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Giovedì, 3 Settembre 2026
Addebito della separazione - Cass. Civ., 30 agosto 2026, n. 24849 |
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Martedì, 1 Settembre 2026
Separazione con addebito - Cass. Civ., 26 agosto 2026, n. 24783 |
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Lunedì, 3 Agosto 2026
Violenza e addebito della separazione |
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Venerdì, 31 Luglio 2026
Addebito della separazione e tolleranza |



