Uso dell’IA: quando il difensore viola il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e probità? - T.A.R. Lombardia Milano, Sez. V, Sent., 21 ottobre 2025, n. 3348
La condotta del riportare nel ricorso sentenze a sostegno dell'affermazione dell'illegittimità dei provvedimenti impugnati richiamando estremi di pronunce non pertinenti e massime riferibili ad orientamenti giurisprudenziali non noti costituisce una violazione del dovere del difensore di comportarsi in giudizio con lealtà e probità ex art. 88 c.p.c., in quanto introduce elementi potenzialmente idonei ad influenzare il contraddittorio processuale e la fase decisoria verso un percorso non corretto, e perché rende inutilmente gravosa, da parte del giudice e delle controparti, l'attività di controllo della giurisprudenza citata e dei principi dalla stessa apparentemente affermati.
Giurisprudenza amministrativa -Scuola – Studenti – Bocciatura – Avvocato e intelligenza artificiale; Rif. Leg. Art. 88 c.p.c.
editor: Ferrandi Francesca
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