Uso dell’IA: quando il difensore viola il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e probità? - T.A.R. Lombardia Milano, Sez. V, Sent., 21 ottobre 2025, n. 3348

Lunedì, 27 Ottobre 2025
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T.A.R. Lombardia Milano, Sez. V, Sent., 21 ottobre 2025, n. 3348; Pres. Est. Mielli per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La condotta del riportare nel ricorso sentenze a sostegno dell'affermazione dell'illegittimità dei provvedimenti impugnati richiamando estremi di pronunce non pertinenti e massime riferibili ad orientamenti giurisprudenziali non noti costituisce una violazione del dovere del difensore di comportarsi in giudizio con lealtà e probità ex art. 88 c.p.c., in quanto introduce elementi potenzialmente idonei ad influenzare il contraddittorio processuale e la fase decisoria verso un percorso non corretto, e perché rende inutilmente gravosa, da parte del giudice e delle controparti, l'attività di controllo della giurisprudenza citata e dei principi dalla stessa apparentemente affermati.


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editor: Ferrandi Francesca