Il mancato riconoscimento è illecito se il genitore è consapevole del concepimento - Tribunale Monza, Sez. IV, Sent., 9 febbraio 2022, n. 301
Affinchè il mancato riconoscimento costituisca un illecito occorre che vi sia in capo al genitore la consapevolezza del concepimento, che non si identifica con la certezza assoluta derivante esclusivamente dalla prova ematologica, ma si compone di una serie di indizi univoci, quali la indiscussa consumazione di rapporti sessuali non protetti all'epoca del concepimento ovvero reiterate richieste d'aiuto e d'intervento rivolte dall'altro genitore, che depongo a favore della piena possibilità di essere del tutto consapevole della probabilità della propria paternità sebbene si sia attesa con inerzia la richiesta di riconoscimento giudiziale. (VC)
Filiazione - azione di riconoscimento - danno esistenziale – Rif. Leg. artt. 147, 148, 337 ter, 2043 e 2059 cod. civ.
editor: Cianciolo Valeria
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