Conflitto di interessi fra il minore beneficiario del testamento e la madre legataria e nomina di curatore speciale. Trib. Modena, sent. 30 agosto 2019 n. 1323 - Pres. Bellentani, Giud. Relatore Castagnini
Nell'assicurazione sulla vita la designazione quale terzo beneficiario di persona non legata al designante da alcun vincolo di mantenimento o dipendenza economica deve presumersi, fino a prova contraria, compiuta a spirito di liberalità, e costituisce una donazione indiretta. Ne consegue che è ad essa applicabile l'art. 775 c.c.. Il donatum originario è costituito dai premi versati all'assicuratore giacché il pagamento del premio ha integrato il c.d. negozio-mezzo (l'assicurazione) utilizzato per conseguire il negozio-fine (la donazione), mentre il pagamento dell'indennizzo da parte dell'assicuratore ha costituito il risultato finale utile dell'operazione per il beneficiario.
I trasferimenti di diritti immobiliari in sede di separazione non integrano delle donazioni in quanto, in occasione della disgregazione familiare, difficilmente può essere rinvenuto l'animus donandi trattandosi di un contesto caratterizzato dalla dissoluzione delle ragioni dell'affettività.
Tutela e curatela - Conflitto di interessi fra il minore beneficiario del testamento e la madre legataria - Nomina di curatore speciale - Subentro processuale e legittimazione - Azione di riduzione dei legati e delle donazioni - Tutela e curatela - Curatore speciale - Intervento volontario in causa - Effetti processuali - Rif. Leg. artt.320, 556, 559, 809, 2722, 2727 cc; art.75 cpc;
editor: Zadnik Francesca
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