Protezione internazionale: il Tribunale ha l'onere di acquisire d'ufficio informazioni aggiornate e dettagliate sul paese d'origine – Cass. 14 novembre 2017 n. 26921
Un cittadino straniero, omosessuale, si era visto negare il provvedimento di protezione internazionale e umanitaria in quanto il Tribunale in primis e poi la Corte d'Appello da un lato aveva ritenuto contraddittorio e privo di specifici riscontri il suo racconto ed aveva ritenuto la situazione del paese di provenienza non così pericolosa per il richiedente.Questi elementi, pur essendo di mero fatto, vengono valutati rilevanti dalla Suprema Corte in quanto valutati in maniera superficiale e incompleta dalla Corte Territoriale. La Cassazione infatti rileva come l'inattendibilità del richiedente non possa essere frutto di una mera valutazione soggettiva del giudicante (che aveva liquidato il racconto come "improbabile"), ma debba essere puntualmente motivata secondo i criteri di cui all'art. 3 comma 5 dlgs 251/2007. Specifica inoltre che debbono essere acquisite d'ufficio, in ogni modo e non solo tramite i canali di cui all'art. 8 c. 5 d.lgs 25/2008, le informazioni necessarie. Essendo mancati sia la corretta motivazione della valutazione dell'attendibilità del richiedente sia un'accurata indagine sul paese di provenienza, il provvedimento viene cassato con rinvio.
editor: Fossati Cesare
|
Venerdì, 21 Agosto 2026
Stranieri, protezione speciale, vita familiare e maltrattamenti in famiglia |
|
Martedì, 18 Agosto 2026
Espulsione dello straniero e vita privata |
|
Lunedì, 25 Maggio 2026
Trattenimento dello straniero, protezione internazionale e situazione familiare: limiti del sindacato del ... |
|
Mercoledì, 13 Maggio 2026
Conversione del permesso di soggiorno del minore straniero non accompagnato: progetto di ... |



