Conversione del permesso di soggiorno del minore straniero non accompagnato: progetto di integrazione inesigibile e natura non vincolante del parere ministeriale -T.A.R. Lombardia Milano, Sez. III, sent. 20 gennaio 2026 n. 278

Mercoledì, 13 Maggio 2026
Giurisprudenza | Merito | Minori | Stranieri Sezione Ondif di Milano
T.A.R. Lombardia Milano, Sez. III, sentenza 20 gennaio 2026 n. 278 – Pres. Goso, Cons. Est. Fornataro per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

 
In materia di immigrazione, il permesso di soggiorno per richiesta di asilo rilasciato al minore straniero non accompagnato è convertibile, ai sensi dell’art. 14, comma 1‑bis, del D.P.R. n. 394 del 1999 e dell’art. 32, commi 1 e 1‑bis, del D.Lgs. n. 286 del 1998, anche dopo il raggiungimento della maggiore età, qualora la domanda di conversione sia presentata nei termini di legge. 
La mancata conclusione di un progetto di integrazione sociale non può essere posta a fondamento del diniego quando tale progetto non sia stato predisposto dall’amministrazione e l’assenza non sia imputabile allo straniero, né assume rilievo ostativo la mancata produzione del parere del Comitato per i minori stranieri, trattandosi di atto endoprocedimentale che deve essere acquisito d’ufficio e che, in ogni caso, non ha natura vincolante. 
L’amministrazione procedente è tenuta a svolgere una valutazione autonoma e complessiva della posizione del richiedente, considerando elementi quali l’inserimento lavorativo, la condotta civile e l’assenza di pericolosità sociale.
 
Un cittadino straniero, entrato in Italia come minore non accompagnato e titolare di permesso di soggiorno per richiesta di asilo, chiedeva nei termini di legge la conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro dopo il diniego della protezione internazionale.
La Questura di Milano respingeva l’istanza, motivando il diniego con la mancata conclusione di un progetto di integrazione e con l’assenza del parere favorevole del Comitato per i minori stranieri.
Il T.A.R. Lombardia accoglie il ricorso, affermando che il progetto di integrazione non può essere richiesto se mai predisposto dall’amministrazione e che il parere ministeriale ha natura endoprocedimentale e non vincolante, imponendo alla Questura una valutazione autonoma e complessiva della posizione del richiedente, valorizzando in particolare l’inserimento lavorativo.
 
Minori – Minori non accompagnati – Conversione del permesso di soggiorno - Rif. Leg. art. 14, comma 1‑bis, D.P.R. 1 settembre 1999, n. 394; artt.5, comma 9, 19, 32, commi 1 e 1‑bis, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. Immigrazione); D.L. 10 marzo 2023, n. 20 (modifiche all’art. 32, comma 1‑bis, T.U. immigrazione); art. 52 del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 39; art. 4, del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 142; art. 2, L. 4 maggio 1983, n. 184; art. 35‑bis, commi 4 e 13, del D.Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25.

editor: Cianciolo Valeria