Il cittadino extracomunitario invalido al cento per cento non può essere espulso dallo Stato italiano. Cass. sent. del 31 luglio 2017 n° 38042 Prima Sez. Penale

Il cittadino extracomunitario invalido al cento per cento non può essere espulso dallo Stato italiano. Cass. sent. del 31 luglio 2017 n° 38042 Prima Sez. Penale

giovedì, 3 agosto 2017
Giurisprudenza | Disabilità | Legittimità
Cass. sent. del 31 luglio 2017 n° 38042 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Non sono tassativi i motivi previsti dal Testo unico sull'Immigrazione che vengono presi in considerazione per evitare le espulsioni dallo Stato per i cittadini extracomunitari. Almeno questa è l'interpretazione della Cassazione per il caso di specie. Anche se la presenza di una condizione di grave disabilità non è prevista come elemento ostativo all'espulsione infatti, la Suprema corte ritiene che in questo caso espellere il cittadino extracomunitario affetto da grave disabilità per la mancanza di un arto, sia una sostanziale lesione del diritto alla salute. La Corte dei diritti dell'uomo e la Consulta ha sancito che, per quanto riguarda il diritto alla salute, la normativa sugli stranieri non esclude, anzi impone, che il provvedimento di espulsione pronunciato nei confronti di un clandestino possa non essere eseguito quando dalla sua esecuzione derivi un pregiudizio irreparabile per la salute.

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