Il rifiuto di una operazione chirurgica molto invasiva può giustificare un trattamento sanitario obbligatorio ma non la nomina di un amministratore di sostegno. - Tribunale di Milano, 11 marzo 2005
- Presupposti -
Nel caso di persona ricoverata che
rifiuta di sottoporsi all'intervento chirurgico di amputazione di un arto, e in merito a ricorso
proposto dal PM sul presupposto della sua infermità psichica e di "un totale quadro di
inconsapevolezza della malattia" e la incapacità conseguente "di fornire consapevolmente un consenso
informato dell'intervento" ritenuto dai medici indispensabile a salvarne la vita, il G.T. rigetta la
domanda di nomina dell'amministratore di sostegno, ritenendo che nella specie trovano invece
necessaria applicazione le norme previste dagli articoli 33 e seguenti della legge n. 833/1978 che
consentono i trattamenti sanitari obbligatori nei confronti di persone affette da malattia mentale.
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