Femminicidio motivato dall'esaurirsi della relazione matrimoniale: sì al riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi - Cass. Pen., Sez. I, Sent., 03 novembre 2021, n. 39323

Femminicidio motivato dall'esaurirsi della relazione matrimoniale: sì al riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi - Cass. Pen., Sez. I, Sent., 03 novembre 2021, n. 39323

Nel caso di specie, la vicenda presentava i contorni tipici del "femminicidio", essendo stata motivata dall'esaurirsi della relazione matrimoniale tra l'imputato e la vittima; essa giungeva, quindi, al culmine della crisi coniugale ed era esitata nell'improvvisa aggressione da parte de marito, armato di coltello e positivo al test per l'assunzione di cocaina, il quale, incurante della presenza della suocera e del figlio minorenne di cinque anni, aveva assalito la moglie, colpendola ripetutamente con quarantasei coltellate, una delle quali aveva trapassato l'emitorace sinistro cagionando la morte della vittima.


Francesca Ferrandi

Cass. Pen., Sez. I, Sent., 03 novembre 2021, n. 39323; Pres. Tardio, Rel. Cons. Liuni per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'accertamento della circostanza aggravante dei futili motivi, dovendo svolgersi con metodo bifasico, richiede la duplice verifica del dato oggettivo, costituito dalla sproporzione tra il reato concretamente realizzato e il motivo che lo ha determinato e del dato soggettivo, costituito dalla possibilità di connotare detta sproporzione quale espressione di un moto interiore assolutamente ingiustificato, tale da configurare lo stimolo esterno come mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale.


Diritto penale della famiglia – Delitti contro la persona – Aggravanti comuni - Circostanze del reato; Rif. Leg. Art. 61 c.p.

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