Ininfluente la convivenza quando occorre tutelare i minori. Corte d'Appello di Bologna, decreto 2 luglio 2021
Depositato un ricorso giudiziale per chiedere la regolamentazione dell'affidamento dei figli in coppia non coniugata, ma ancora convivente, il giudice di primo grado - Tribunale di Bologna dichiarava il non luogo a provvedere per mancanza della condizione dell'azione, atteso che alla prima udienza non era ancora cessata la convivenza.
La Corte d'Appello non condivide l'orientamento suddetto e accoglie il reclamo, rilevando come l'attuale disciplina - artt. 337 e ss. c.c. - sia finalizzata a consentire la tutela dei figli nati al di fuori del matrimonio, prevedendo una disciplina dei rapporti genitori-figli, a prescindere dallo stato di convivenza dei genitori.
Del resto il legislatore ha previsto forme di tutela anche nei casi in cui i genitori non abbiano mai convissuto insieme.
La Corte pertanto si pronuncia anche nel merito delle domande regolamentando il regime di affidamento condiviso delle figlie e disponendo l'assegnazione della casa alla madre.
Pubblichiamo, grazie alla socia Avv. Annamaria Barrea, sia il decreto del Tribunale di Bologna, sia quello della Corte d'Appello.
Rif. Leg. artt. 337 e ss. c.c.
editor: Fossati Cesare
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