Il diritto di famiglia conosce rimedi cautelari tipici. Tribunale di Bologna, 3 luglio 2020

Il diritto di famiglia conosce rimedi cautelari tipici. Tribunale di Bologna, 3 luglio 2020

domenica, 18 ottobre 2020
Giurisprudenza | Tutela cautelare | Merito
sezione di Bologna
Tribunale di Bologna, I Sez., Est. Scifo, Ordinanza 3.07.2020 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il diritto di famiglia prevede rimedi speciali, tipici e settoriali per porre rimedio a ciascuna delle possibili violazioni che uno dei partners dovesse porre in essere: garanzie per l’assegno di mantenimento (156 c.c.); provvedimenti atipici per le condotte aggressive (342-bis c.c.); sanzioni e risarcimento del danno (709-ter c.p.c.); modifica/revoca dei provvedimenti interinali (709, ult. comma, c.p.c.); ingiunzioni di pagamento in ragione delle condizioni di separazione o divorzio, costituenti titolo esecutivo; sequestro dei beni del coniuge allontanatosi (146 c.c.); presentazione della domanda di separazione o divorzio. In particolare, nel caso in cui uno dei coniugi ponga in essere condotte lesive della persona del congiunto, è dato ricorso agli ordini giudiziali ex art. 342- bis c.c., 736-bis c.p.c., nella cui sede sono anche ammesse statuizioni di tipo economico. Ne consegue che, in tutti questi casi, difetta la residualità richiesta dall’art. 700 c.p.c. per l’ammissibilità dello strumento cautelare.


* Si ringrazia l'avv. Valeria Mazzotta, pres. Ondif sez. Bolognese e componente comitato esecutivo

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