Comportamenti aggressivi della madre nei confronti dei figli per impedire i contatti con il padre. Si può configurare il reato di lesioni personali. (Corte Cass. sent. n 5363/2012)

Comportamenti aggressivi della madre nei confronti dei figli per impedire i contatti con il padre. Si può configurare il reato di lesioni personali. (Corte Cass. sent. n 5363/2012)

lunedì, 12 marzo 2012
Giurisprudenza | Diritto penale della famiglia | Legittimità
sezione di Livorno
apri il documento allegato per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'articolo 610 cod. pen. "Violenza privata" punisce con la reclusione fino a quattro anni chiunque, con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare o omettere qualche cosa. La Corte di Appello di Catanzaro confermava l'assoluzione di una madre dai delitti di maltrattamenti e violenza privata a lei ascritti, escludendo l'abitualità di maltrattamenti e il dolo del reato, essendo risultato che le condotte aggressive della madre nei confronti dei figli erano limitate all'occasione in cui questi sentivano per telefono o incontravano il padre dal quale la donna si era separata e che tali condotte costituivano conseguenza del disagio psichico creato alla stessa per effetto della separazione. Disagio psichico della madre a causa della separazione, ritorsioni nei confronti dei figli.Avverso la pronuncia di appello, il Procuratore generale ha promosso ricorso per Cassazione, lamentando vizio di motivazione e contraddittorietà della stessa rispetto alle risultanze pur richiamate nella sentenza.

Focus on