Le buone ragioni della riforma sul rito ed il Tribunale della famiglia, di Cesare Fossati

Le buone ragioni della riforma sul rito ed il Tribunale della famiglia, di Cesare Fossati

mercoledì, 20 ottobre 2021
Dottrina | Processo civile | Procedimento civile minorile
Le buone ragioni della riforma sul rito ed il Tribunale della famiglia Le buone ragioni della riforma sul rito ed il Tribunale della famiglia

Gli obiettivi della legge delega.

Nel corso dell'attuale XVIII Legislatura il Parlamento ha dato avvio al progetto di riforma della giustizia civile portante il numero 1662 degli Atti del Senato, all'interno del quale la Commissione ministeriale istituita dal Ministro della Giustizia, presieduta dal Prof. Luiso, composta da giuristi, docenti, avvocati e magistrati, nei tempi contingentati richiesti, anche allo scopo di ottemperare alle richieste dell'Unione Europea e partecipare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha presentato le proposte di modifica, unitamente alla relazione di accompagnamento.

Il disegno di legge delega, di iniziativa governativa, di riforma del processo civile, esplicita l'obiettivo con l'intento di voler accrescere l'efficienza del processo, revisionare gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, introdurre misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie, nonché in materia di esecuzione forzata.

Il testo derivato dalle modifiche apportate dagli emendamenti discussi in Commissione ha poi ottenuto l'approvazione del Senato in data 21.09.2021 ed è ora all'esame della Camera.

In relazione alle controversie in materia di persone e famiglia, la Commissione presieduta dal Prof. Luiso aveva dichiarato, nella propria relazione illustrativa, di voler porre rimedio ad una situazione definita letteralmente "caotica", alle diseguaglianze tuttora esistenti sul piano processuale nella condizione dei figli, ad un illogico riparto di competenze fra tribunale ordinario e tribunale per i minorenni; nonché garantendo il necessario controllo giurisdizionale sulle attività ed i provvedimenti amministrativi.

La riforma si propone obiettivi di intervento immediato in riferimento ad alcune norme, decisamente superate, e obiettivi di riordino del sistema in un orizzonte più ampio, tendenzialmente individuato in due anni.

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