Relazione di accompagnamento e proposta di mozione per la riforma ordinamentale nell'area persona, relazioni familiari e minorenni

Relazione di accompagnamento e proposta di mozione per la riforma ordinamentale nell'area persona, relazioni familiari e minorenni

La mozione al congresso nazionale forense La mozione al congresso nazionale forense

ONDiF - Osservatorio Nazionale sul diritto di famiglia e CAMMINO – Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni PREMESSO L’ordinamento giuridico in vigore frantuma competenze e riti nell’area persona, relazioni familiari e minorenni: da un lato il Tribunale ordinario e il Tribunale per i minorenni, dall’altro il rito della separazione e divorzio, il rito camerale, quello più specificamente minorile in molti casi, lo stesso rito ordinario, e infine un’altra miriade di riti contenuti in norme specifiche. Sul rito interviene opportunamente l’emendamento governativo al DDL 1662/: tale emendamento, nonostante qualche criticità, è largamente condivisibile. La particolarità delle situazioni da tutelare, che riguardano per lo più diritti indisponibili, molto spesso infungibili, rendono necessaria però anche l’introduzione di un giudice unico specializzato, innanzi al quale si svolga il rito unitario differenziato da quello comune -come previsto nella riforma- coerente con le esigenze di tutela giurisdizionale. L’ordinamento giuridico, nell’impianto fondamentale delle regole ordinamentali e delle regole processuali in materia familiare e minorile, ha ancora la sua matrice nella disciplina del ventennio, con la istituzione del tribunale per i minorenni e la introduzione nel codice di rito e nel codice civile di norme processuali in larga parte ancora in vigore ormai obsolete e non rispondenti ai principi del contraddittorio, alimentando anche il proliferare di prassi irrispettose del contraddittorio e dei diritti di difesa. Una volta introdotto il processo unitario di famiglia, si rende necessaria la concentrazione delle competenze civili, nell’ambito delle controversie familiari e minorili, e penali minorili, davanti a un unico giudice effettivamente specializzato e prossimo; Tutto ciò premesso, PROPONGONO LA SEGUENTE MOZIONE I delegati del Congresso Nazionale Forense, svoltosi in Roma il 23-24 luglio 2021, invitano i membri tutti del Consiglio Nazionale Forense, l’Organismo Congressuale, i Consigli dell’Ordine e tutte le associazioni maggiormente rappresentative, a promuovere nelle più opportune sedi parlamentari e governative, la seguente proposta, con modifica di ogni normativa vigente che regola la giurisdizione nell’area persona, relazioni familiari e minorenni, prevedendo un giudice unico specializzato e più prossimo possibile, cui siano devolute tutte le competenze civili dell’area e penali minorili, i cui magistrati addetti, sia giudicanti sia inquirenti, siano adibiti esclusivamente alle funzioni e ai quali le funzioni siano esclusivamente assegnate. Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia Claudio Cecchella
CAMMINO – Camera Nazionale Avvocati  per la persona, le relazioni familiari, i minorenni Maria Giovanna Ruo        

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