La Relazione del Ministero della Giustizia sull'applicazione del Codice Rosso

La Relazione del Ministero della Giustizia sull'applicazione del Codice Rosso

Il rapporto del Ministero della Giustizia sull’applicazione del Codice Rosso

giovedì, 26 novembre 2020
Notizie | Violenza
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Il documento pubblicato sul sito del Ministero contiene una rilevazione statistica dei dati raccolti presso gli uffici giudiziari fra il 1° agosto 2019 e il 31 luglio 2020.

– Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa:
sono state aperte 2.735 indagini;
vi sono state 527 richieste di rinvio a giudizio;
350 
le richieste di archiviazione;
sono state pronunciate 74 sentenze (di cui 30 condanne con rito abbreviato, 21 patteggiamenti, 18 condanne in Tribunale, 2 decreti penali di condanna, 2 assoluzioni, un proscioglimento);
20 processi conclusi in Tribunale;
104 processi ancora in corso.

– Revenge porn:
sono state avviati 1.083 procedimenti penali;
sono state formulate 121 richieste di rinvio a giudizio;
226 le richieste di archiviazione;
le sentenze emesse (di cui 2 condanne con rito abbreviato3 patteggiamentiuna condanna in Tribunale e 2 proscioglimenti);
3 processi conclusi in Tribunale;
13 processi ancora in corso.

– Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni al viso:
82 le inchieste aperte;
35 le richieste di rinvio a giudizio;
6 richieste di archiviazione;
le sentenze emesse (di cui 2 condanne con rito abbreviatouna condanna in Tribunale e 2 assoluzioni);
2 processi in Tribunale;
un processo ancora in corso.

– Costrizione o induzione al matrimonio:
32 le iscrizioni di nuovi casi;
3 richieste di rinvio a giudizio;
7 richieste di archiviazione;
2 i processi in corso in Tribunale.

Nel periodo considerato dal rapporto, che tiene conto anche del periodo di lockdown, è aumentata dell’11% la percentuale dei procedimenti iscritti per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi: un sensibile incremento delle denunce è avvenuto tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2020. Dal 1° agosto 2019 al 31 luglio 2020 si è, invece, registrata una diminuzione dei reati di violenza sessuale, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo e stalking.

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