Rigetto della Cedu della richiesta di misure urgenti a tutela della vita del Collega turco Aytaç, ritenendo manchi la situazione di emergenza dato che lo stesso è ricoverato in ospedale.

Rigetto della Cedu della richiesta di misure urgenti a tutela della vita del Collega turco Aytaç, ritenendo manchi la situazione di emergenza dato che lo stesso è ricoverato in ospedale.

La Corte Europea per i diritti umani si è espressa negativamente in relazione alla richiesta di una misura urgente avanzata per  il Collega Avv. Aytaç Unsal, con l’affermazione circa la mancanza di un imminente rischio di danni gravi ed irreparabili, perché detenuto in ospedale.
Il Collega Avv. Aytaç Unsal ha dato inizio ad uno sciopero della fame, per protestare contro la gravissima violazione dei diritti umani e delle più elementari garanzie del processo perpetuate dal dittatore turco e dai suoi funzionari, e si trova in condizioni di salute estreme.
Come è noto a tutti, nel frattempo la Collega Ebru Timtik, che aveva dato inizio allo stesso tipo di protesta, è venuta a mancare, proprio durante la detenzione in un ospedale.
Si tratta di un episodio che merita triste menzione sul fallimento del sistema internazionale (e particolarmente europeo) a tutela dei diritti della persona, di cui si è resa protagonista la massima espressione della giurisdizione continentale  per la tutela dei diritti dell’uomo.

Cedu, settembre 2020

La Corte Europea per i diritti umani si è espressa negativamente in relazione alla richiesta di una misura urgente avanzata per  il Collega Avv. Aytaç Unsal, con l’affermazione circa la mancanza di un imminente rischio di danni gravi ed irreparabili, perché detenuto in ospedale. Il Collega Avv. Aytaç Unsal ha dato inizio ad uno sciopero della fame, per protestare contro la gravissima violazione dei diritti umani e delle più elementari garanzie del processo perpetuate dal dittatore turco e dai suoi funzionari, e si trova in condizioni di salute estreme. Come è noto a tutti, nel frattempo la Collega Ebru Timtik, che aveva dato inizio allo stesso tipo di protesta, è venuta a mancare, proprio durante la detenzione in un ospedale. Si tratta di un episodio che merita triste menzione sul fallimento del sistema internazionale (e particolarmente europeo) a tutela dei diritti della persona, di cui si è resa protagonista la massima espressione della giurisdizione continentale  per la tutela dei diritti dell’uomo.

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