L'esperto del bambino nella pratica collaborativa. Laura Sancio

L'esperto del bambino nella pratica collaborativa. Laura Sancio

Quale il significato e il valore?
Come e perchè si ascolta un minore in una vicenda separativa?

venerdì, 1 maggio 2020
Dottrina | Psicologia forense | Pratica collaborativa
sezione di Genova
L'esperto del bambino nella pratica collaborativa. Laura Sancio L'esperto del bambino nella pratica collaborativa. Laura Sancio

Nei contenziosi giuridici relativi alle modalità di affidamento dei minori ed ai turni di responsabilità genitoriale frequentemente la dimensione della conflittualità che coinvolge la coppia genitoriale limita la capacità di pensare ai bisogni dei bambini/adolescenti i cui pensieri, preoccupazioni ed esigenze emotive rimangono inascoltate o, talvolta, persino strumentalizzate.

La Pratica Collaborativa, nata negli Stati Uniti per intuizione dell’Avvocato Stuart Webb (1990), è un metodo non contenzioso di risoluzione dei conflitti che coinvolge nelle trattative le parti, i rispettivi avvocati ed eventuali altre figure professionali quali l’esperto delle relazioni, il commercialista e l’esperto del bambino; il contributo di tali specialisti, laddove la loro presenza sia ritenuta di utilità, consente di giungere a soluzioni condivise e durature.

E’ in quest’ottica che, nel conflitto che riguarda la separazione di una coppia con figli, è importante che sia coinvolto un neuropsichiatra infantile, o uno psicologo-psicoterapeuta specializzato nel lavoro con l’età evolutiva, che possa “dare voce“ ai minori che vengono inevitabilmente coinvolti dalle importanti trasformazioni che la famiglia sta affrontando.

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