Eutanasia. Quanto è lungo un dolore a cui non si può porre rimedio? di Valeria Cianciolo

Eutanasia. Quanto è lungo un dolore a cui non si può porre rimedio? di Valeria Cianciolo

Eutanasia. Quanto è lungo un dolore a cui non si può porre rimedio? di Valeria Cianciolo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
Ley Orgánica de regulación de la eutanasia per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Quanto è lungo un dolore a cui non si può porre rimedio? Quanto “dura” una malattia senza speranza? La tematica inerente alle istanze di fine vita da parte del paziente in condizione di disagio e sofferenza o del malato terminale apre un dibattito controverso da sempre nei vari settori disciplinari che ne vengono investiti, in primo luogo nella materia bioetica, a cui in misura prevalente esso attiene. Come affermato dal Comitato Nazionale di Bioetica, occorre evitare di “interporre tra noi e chi vive il morire lo schermo delle nostre convinzioni, per quanto giuste si possano ritenere” al fine di rispettare “fino in fondo le credenze, la religione e la mancanza di un riferimento religioso, o qualsiasi altro tipo di posizione che la persona che affronta la morte presenta.” (Comitato Nazionale per la Bioetica, Questioni bioetiche relative alla fine della vita umana, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, 1995, 49). Per fare questo e per avere qualche strumento attraverso un’analisi della normativa straniera, anche alla luce della recente approvazione in Spagna della Ley Orgánica de regulación de la eutanasia (la cui lettura è disponibile in lingua spagnola sul sito dell’osservatorio), si è cercato in estrema sintesi, di mettere in evidenza lo stato dell’arte in alcuni Paesi.
Valeria Cianciolo

Focus on