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  • sabato 18 novembre 2017

    La consapevole dilapidazione del proprio patrimonio senza patologia non integra i presupposti per la nomina di ads – Tribunale di Modena 3 novembre 2017

    I figli chiedevano l'amministrazione di sostegno per il padre per la sua condotta prodigale, avendo egli dilapidato le proprie sostanze “spendendo in viaggi, serate, donne", risultando infine impossidente, con una misera pensione. Tuttavia non risultava agli atti del procedimento ch'egli fosse affetto da patologia psichiatrica. In sostanza la domanda veniva proposta esclusivamente in conseguenza della prodigalità del soggetto in questione. Il decreto in esame effettua un excursus sulla nozione di prodigalità e della sua rilevanza all'interno dell'ordinamento, evidenziando come una concezione più risalente faceva rilevare la prodigalità in sè e per sè come elemento rilevante per la misura di protezione, mentre l'orientamento più recente, in un'ottica più moderna, la considera rilevante solo in relazione alla diagnosi di una patologia mentale. Diversamente si tratta soltanto dell'esercizio della piena libertà dell'individuo di vivere secondo le sue volontà.