La delazione al trust. Profili critici e prospettive ricostruttive di Valeria Cianciolo

Su gentile concessione del Direttore della Rivista "Trusts e Attività fiduciarie", Prof. Maurizio Lupoi, si pubblica l'articolo presente nella sezione Discussione, del n. 3 del 2026 della citata testata, in tema di delazione al trust.
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Venerdì, 5 Giugno 2026
Dottrina | Trust - Dopodinoi | Successioni
La delazione al trust. Profili  critici e prospettive ricostruttive di Valeria Cianciolo La delazione al trust. Profili critici e prospettive ricostruttive di Valeria Cianciolo

Con il decreto del 18 novembre 2025, il Tribunale di Milano ha escluso radicalmente la capacità del trust interno di essere destinatario di delazioni testamentarie, definendolo "mero patrimonio destinato" privo di soggettività giuridica.
Esiste nel codice civile un principio sacrosanto cristallizzato nell’articolo 688: quando un testamento può essere interpretato in due modi, si deve scegliere quello che rispetta la volontà del testatore.
Quando il testatore scrive 'lascio tutto al trust', non sta nominando un fantasma giuridico. Sta dicendo: 'Voglio che Tizio (il trustee) riceva e gestisca i miei beni secondo queste regole'. È un problema di interpretazione, non di impossibilità giuridica.
Non chiediamo al sistema di riconoscere il trust come persona.
Chiediamo di vedere la realtà: dietro ogni trust c'è un trustee in carne e ossa, una persona fisica o un ente che ESISTE e che può ereditare.
Il testamento dice "al trust"? Interpretiamolo come "al trustee in funzione di trust".
Tra una lettura che conduce alla nullità del trust e una che consente alla volontà del testatore di trovare attuazione, la seconda soluzione pare preferibile.

editor: Cianciolo Valeria