Violenza assistita: divieto di avvicinamento e di contatti con la madre maltrattante per tutelare la serenità della minore che rifiuta il genitore. Tribunale di Lecce, Ordinanza del 18 maggio 2026
La nota di Stefano Sinisi e Maria Grazia Zecca a questa pagina
Rilevato che, nonostante il cambiamento di atteggiamento della madre, dimostratasi più aperta e comprensiva nei confronti della figlia e delle sue emozioni, la minore, ascoltata dal Curatore Speciale, manifesta grande turbamento e paura, ricordando episodi specifici di violenza a cui aveva assistito ed esprimendo la ferma volontà di non riprendere gli incontri con la madre in assenza di un supporto psicologico per quest’ultima, vanno confermati i provvedimenti indifferibili già assunti, di divieto per la madre di avvicinarsi alla figlia minore e ai luoghi da essa frequentati, con conseguente sospensione di ogni contatto, anche telefonico o per via telematica, e prosecuzione dei percorsi già avviati presso i Servizi sociali incaricati di monitorare la situazione socio-esistenziale della figlia e di vigilare sull’evoluzione delle dinamiche relazionali dell’intero nucleo familiare. Ciò al fine di proteggere la minore da ulteriori traumi psicologici e dal clima di violenza dalla stessa descritto, assicurandole la serenità necessaria per elaborare il proprio vissuto e proseguire il suo sviluppo psico-fisico senza pressioni o conflitti.
Rif. Leg. Art. 473-bis.15 c.p.c.
Violenza assistita – Rifiuto genitoriale – Ascolto del minore – Divieto di avvicinamento – Tutela del minore – Elaborazione del vissuto – Sviluppo psico-fisico della minore
editor: Fossati Cesare
|
Martedì, 16 Giugno 2026
Misure cautelari per maltrattamenti e violenza sessuale su minore: inammissibile il ricorso ... |
|
Venerdì, 12 Giugno 2026
Reati sessuali in danno di minori: quali sono gli indicatori di attendibilità ... |
|
Giovedì, 11 Giugno 2026
La violenza economica subita dalla moglie giustifica l’addebito della separazione al marito, ... |
|
Mercoledì, 3 Giugno 2026
Violenza sessuale e errore sull’esistenza del consenso della persona offesa - Cass. ... |



