La valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni rese dalla vittima di abusi sessuali - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 30 aprile 2026, n. 15668
La valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni rese dalla vittima di abusi sessuali, come in generale ogni valutazione in punto di attendibilità, è compito esclusivo del giudice che può procedere direttamente all'analisi della condotta del dichiarante, della linearità del suo racconto, dell'esistenza di riscontri esterni allo stesso, non potendo limitarsi a richiamare il giudizio espresso da esperti, cui non è tale verifica delegabile. Ne consegue che la valutazione dell'attendibilità della persona offesa dal reato è questione di fatto, non censurabile in sede di legittimità, salvo che la motivazione della sentenza impugnata sia affetta da manifeste contraddizioni, o abbia fatto ricorso a mere congetture, consistenti in ipotesi non fondate sullo "id quod plerumque accidit", ed insuscettibili di verifica empirica, od anche ad una pretesa regola generale che risulti priva di una pur minima plausibilità.
Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti in famiglia – Violenza sessuale – Dichiarazioni della persona offesa – Attendibilità; Rif. Leg. Artt. 572 e 609bis c.p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Martedì, 16 Giugno 2026
Misure cautelari per maltrattamenti e violenza sessuale su minore: inammissibile il ricorso ... |
|
Martedì, 16 Giugno 2026
Violazione degli obblighi di assistenza familiare: il disinteresse affettivo verso i figli ... |
|
Venerdì, 12 Giugno 2026
Reati sessuali in danno di minori: quali sono gli indicatori di attendibilità ... |
|
Giovedì, 11 Giugno 2026
La violenza economica subita dalla moglie giustifica l’addebito della separazione al marito, ... |



