Quando è configurabile l'ipotesi aggravata di atti persecutori nei confronti dell’ex convivente dopo la cessazione del loro rapporto? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 17 aprile 2026, n. 14172

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 17 aprile 2026, n. 14172; Pres. Ricciarelli, Rel. Giordano per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Non è configurabile il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi ex art. 572 cod. pen., ma semmai l'ipotesi aggravata di atti persecutori ex art. 612-bis cod. pen., in relazione a condotte poste in essere da un ex convivente nei confronti dell'altro dopo la cessazione stabile della convivenza e del rapporto di comunanza di vita e di affetti, salvo che non trovi applicazione, "ratione temporis", la modifica introdotta dall'art. 1, comma 1, lett. b), l. 2 dicembre 2025, n. 181, che ha esteso l'ambito della fattispecie ai casi di non più convivenza in presenza di vincoli nascenti dalla filiazione.



Diritto penale della famiglia – Atti persecutori – Fattispecie aggravata – Convivenza – Maltrattamenti in famiglia – Riforma Cartabia; Rif. Leg. Artt. 572 e 612-bis c.p.

editor: Ferrandi Francesca