Conflitto familiare e tutela effettiva della persona fragile: l’amministratore di sostegno deve essere terzo quando la famiglia divide - G. T. di Como, Sez. I, decr. 23 gennaio 2026 n. 1000

Martedì, 24 Marzo 2026
Giurisprudenza | Merito | Amministrazione di Sostegno Sezione Ondif di Como
Giudice tutelare Como, Sez. I, decreto 23 gennaio 2026 n. 1000 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di amministrazione di sostegno, qualora la persona beneficiaria, pur conservando residue autonomie, sia affetta da una compromissione cognitiva tale da impedirle il pieno perseguimento dei propri interessi personali e patrimoniali, e risulti un elevato conflitto endofamiliare idoneo a generare stress, disagi e interferenze nella costruzione del progetto di vita, il giudice tutelare può disporre l’apertura della misura a tempo indeterminato e nominare un amministratore di sostegno estraneo al nucleo familiare, quale strumento di tutela effettiva e imparziale della persona, anche al fine di valutare, in raccordo con i servizi sociali, la praticabilità di soluzioni abitative alternative, inclusa la permanenza al domicilio, nel rispetto del principio di proporzionalità e della centralità della persona beneficiaria.

Dopo la morte di entrambi i genitori, una donna adulta affetta da idrocefalo congenito e sindrome di Dandy‑Walker, con compromissione cognitiva ma residue autonomie, viene inserita in una comunità residenziale. Lo zio materno promuove ricorso per l’apertura dell’amministrazione di sostegno, chiedendo la propria nomina e il rientro della nipote al domicilio, soluzione condivisa dalla beneficiaria. Nel corso dell’istruttoria è emerso un grave e persistente conflitto endofamiliare tra i fratelli e lo zio, con posizioni contrastanti sulle scelte assistenziali e profili di potenziale conflitto di interessi. I servizi sociali hanno ritenuto la collocazione in comunità congruente, pur non escludendo in astratto un progetto domiciliare. Il giudice, valutata la situazione complessiva, ha disposto l’apertura dell’amministrazione di sostegno a tempo indeterminato e la nomina di un amministratore estraneo alla famiglia.

Amministrazione di sostegno – Elevato conflitto endofamiliare – Nomina di un amministratore di sostegno estraneo al nucleo familiare - Rif. Leg. artt. 404, 405 e 412 cod. civ.; artt. 2, 3, 32 Cost.

editor: Cianciolo Valeria