Stalking. Obbligo motivazionale per il rigetto della perizia psichiatrica in appello e illogicità manifesta a fronte di dubbi espressi da specialista su capacità di intendere - Cass. Pen., Sez. V, sent. 9 marzo 2026 n. 9095
In tema di atti persecutori, il rigetto della richiesta di perizia psichiatrica in appello, motivato con mera negazione di patologie incidenti sull'imputabilità nonostante chiara relazione specialistica che esprime dubbi sulla capacità di intendere (fragilità emotiva, immaturità cognitiva da rifiuto sentimentale) e ulteriore documentazione sanitaria, è viziato da motivazione manifestamente illogica e va annullato con rinvio.
Un uomo e una donna condividono una relazione sentimentale. Quando la donna decide di interromperla, l'uomo non accetta il rifiuto. Quello che segue è un periodo di circa due anni caratterizzato da: messaggi molesti e intimidatori inviati via telefono e social network, contenuti a sfondo sessuale e minacciosi, minacce dirette rivolte non solo alla ex fidanzata, ma anche ai suoi familiari e al nuovo compagno, telefonate ripetute.
La Corte d'Appello di Roma ribalta completamente la decisione di primo grado e dichiara l'imputato responsabile del reato di stalking aggravato.
L’imputato ricorre in Cassazione che accoglie il quarto motivo.
L'imputato aveva chiesto una perizia psichiatrica per accertare la sua capacità di intendere e volere. La Corte d'Appello aveva rigettato questa richiesta, affermando che dalla documentazione medica non emergevano patologie incidenti sulla capacità di intendere.
La Cassazione rileva che la motivazione della Corte d'Appello è manifestamente illogica:
La relazione psichiatrica del medico specialista descriveva chiaramente: fragilità emotiva dell'imputato, immaturità affettiva e cognitiva, problematiche personologiche evidenti, comportamenti caratterizzati da rabbia e delusione espressi in maniera incongrua
Lo specialista stesso aveva espresso dubbi espliciti sulla capacità di intendere dell'imputato ai fatti
Inoltre, c'era ulteriore documentazione sanitaria che attestava disturbi e terapie in corso
La Corte d'Appello ha travisato completamente il significato di questa documentazione, affermando che non emergevano patologie, quando invece emergevano chiaramente
Conseguenza: Questo vizio è così grave da determinare l'annullamento della sentenza con rinvio per nuovo esame.
Stalking - Perizia psichiatrica nel reato di stalking - Rinnovazione istruttoria in appello post-abbreviato "secco" – Diritto difesa su vizio totale/parziale di mente - Rif. Leg. art. 612-bis c.p.; art. 603, commi 3 e 3-bis, c.p.p.
editor: Cianciolo Valeria
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