Ammissibile l’intervento volontario dei nonni nel procedimento di separazione. Tribunale di Brescia, sent. 27 febbraio 2026

Venerdì, 6 Marzo 2026
Giurisprudenza | Merito | Separazione e divorzio: aspetti processuali Sezione Ondif di Brescia
Tribunale di Brescia, sentenza 27.02.26 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In virtù delle disposizioni di cui all’art. 473-bis.20 c.p.c., che apre le porte dell’intervento volontario di terzi in tutti i procedimenti sottoposti al nuovo rito unificato,  nelle cause di separazione e divorzio è praticabile l’intervento degli ascendenti, sussistendo in capo agli stessi i presupposti della titolarità  di un diritto obiettivamente connesso alle posizioni giuridiche già dedotte in causa, da far valere nei confronti di tutte le parti (intervento principale) o di alcune soltanto di esse (intervento litisconsortile) per sostenerne le ragioni.

Per di più, considerato che i nonni sono titolari del diritto di sollecitare l’adozione di provvedimenti di decadenza o limitazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 336 c.c., ne consegue che essi sono abilitati ad intervenire nel giudizio separativo, al fine di veicolare, all’interno di questo, istanze ex artt. 330 o 333 c.c. da porsi anche davanti al tribunale ordinario in forza della  vis attractiva di cui all’art. 38 disp. att. c.c.,

Nel merito, non  risultando attuabile il regime di affidamento condiviso vista l’assenza di una coesione genitoriale, né ricorrendo le condizioni per l’affidamento esclusivo alla madre o al padre,  appare opportuna la conferma dell’affido ai Servizi Sociali, rischiando l’affidamento ai nonni paterni di tradursi in una estromissione della madre dalla vita dei figli, misura senz’altro troppo drastica in rapporto alle carenze materne.

Va confermato il collocamento dei minori presso la casa materna, non ravvisandosi, nella relazione madre-figli, elementi di pregiudizio tali da giustificare una misura così incisiva come quella dell’allontanamento dal contesto materno, che potrebbe essere assunta solo come extrema ratio.

 

Rif. Leg. Art. 473-bis.20 c.p.c.; Artt. 330, 333, 336 c.c.

Intervento volontario dei nonni – Ammissibilità – Limitazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale – Affidamento al Servizio Sociale – Collocamento presso la madre

editor: Fossati Cesare